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Castello San Michele

Torre di San Pancrazio
Piazza Indipendenza

Torre dell’ Elefante
Via Santa Croce angolo Via Università
Tel +39 320 0522083
e-mail: marketingcamu@tiscali.it

Orario invernale:
dal martedì alla domenica
dalle 9 alle 16.30

Orario estivo:
dal martedì alla domenica
dalle 9 alle 13
e dalle 15.30 alle 19.30
lunedì: riposo

Ingresso: 4 € intero; 2,50 € ridotto.

Si organizzano visite guidate ai quartieri storici della città.
Le informazioni all'interno della sezione "didattica"

La Cripta di Santa Restituta
Via Sant’ Efisio 14
Tel +39 320 0522083
e – mail marketingcamu@tiscali.it
 
Orario dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 lunedì: riposo
 
Ingresso gratuito
 
 

Torre di San Pancrazio e Torre dell’Elefante

Entrambe le Torri furono costruite sotto il dominio pisano dell'architetto Giovanni Capula,rispettivamente nel 1305 e nel 1307. Con la loro massiccia mole costituiscono un bell'esempio di architettura del medioevo ed una testimonianza preziosa e significativa della primitiva cinta muraria della citta'.
La torre di San Pancrazio, così denominata "perchè anticamente esisteva in vicinanza una chiesuola dedicata a questo Santo" (G.Spano, Guida della città e dintorni di Cagliari) fu edificata nel 1305 dai pisani su progetto dell'architetto Giovanni Capula ed è la "gemella" dell'altra torre, progettata anch'essa dal Capula, la torre dell'Elefante. La torre di S. Pancrazio, che faceva parte del sistema fortificatorio pisano, fu eretta sul punto più alto del colle, a più di 130 metri sopra il livello del mare. Costruita in bianco calcare estratto dal colle di Bonaria, presenta delle sottilissime feritoie nei tre lati chiusi che hanno uno spessore di ben tre metri. Il quarto lato è aperto verso l'interno del Castello, caratteristica tipica delle torri pisane, e mostra i ballatoi in legno situati sui quattro piani della torre. Era dotata di tre portoni e due saracinesche, e protetta da una muraglia, chiamata "barbacane", e da un fossato. La torre si eleva oltre i 36 metri di altezza. L'edificio nel corso dei secoli è stato variamente utilizzato. Nel 1328 gli aragonesi ne fecero murare il lato aperto (verso piazza Indipendenza) e la adibirono ad abitazione e a magazzino. In seguito venne utilizzata come carcere. La torre di S.Pancrazio, insieme alla torre dell'Elefante, si è conservata sino ai nostri giorni in ottime condizioni. Agli inizi del 1900 sono stati eseguiti dei lavori di restauro che hanno ridato alla torre il suo aspetto originario liberandone il lato che si affaccia su piazza Indipendenza, come voleva il progetto originario. Sono stati rafforzati i ballatoi in legno, che permettono l'accesso ai vari piani da cui si può godere una splendida panoramica della città che spazia dal porto sino alla Sella del Diavolo, sul lungomare del Poetto.

 

La Cripta di S. Restituta
  
La Cripta di S. Restituta è un ipogeo in parte naturale e in parte scavato nella roccia, utilizzato in epoca tardo-punica, romana e probabilmente paleocristiana, come testimoniano i numerosi reperti di tali epoche, venuti alla luce nel corso dei lavori di restauro effettuati negli anni Settanta. L’ambiente ha pianta irregolare allungata lungo il cui perimetro si aprono numerosi vani di svariate forme e dimensioni, utilizzati come altari o come cisterne. Dopo un lungo periodo di abbandono, nel XIII secolo, la cripta ebbe nuova vita e venne decorata con affreschi di gusto tardo bizantineggiante di cui rimane un brandello raffigurante S. Giovanni Battista. Vi si impiantò inoltre, il culto della S. Restituta di origine africana, le cui reliquie, giunte nell’isola già nel V secolo, furono raccolte in una olla di terracotta, rinvenuta nel ‘600 durante gli scavi alla ricerca dei Corpi
Santi. Agli inizi del XVII secolo, terminati i lavori di scavo, fu costruita un’edicola sacra in laterizio per ospitare il simulacro in marmo della Santa, a cui furono attribuite origini locali (Restituta cagliaritana, madre di S. Eusebio) e una piccola cripta destinata ad ospitare la cosiddetta colonna del martirio. Altri rudimentali altari furono costruiti a breve distanza: vennero realizzati in pietrame e malta e decorati nel frontespizio in pietra.
La cripta fu utilizzata durante il secondo conflitto bellico come rifugio antiaereo.